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	<title>marketing &#8211; Studio Serfil</title>
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	<description>Dottori commercialisti e consulenti del lavoro</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 08:28:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>marketing &#8211; Studio Serfil</title>
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	<item>
		<title>SIISL offerte di lavoro: dal 1° aprile 2026 obbligo per le assunzioni agevolate</title>
		<link>https://studioserfil.it/siisl-offerte-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[offerte di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[siisl]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° aprile 2026 entra in vigore un nuovo obbligo per i datori di lavoro che intendono effettuare assunzioni con agevolazioni contributive: la pubblicazione delle offerte di lavoro sul SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). La misura, prevista dall’articolo 14 del DL 159/2025, introduce un passaggio operativo vincolante per accedere ai benefici, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal <strong>1° aprile 2026</strong> entra in vigore un nuovo obbligo per i datori di lavoro che intendono effettuare <strong>assunzioni con agevolazioni contributive</strong>: la pubblicazione delle offerte di lavoro sul <strong>SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa)</strong>.</p>



<p>La misura, prevista dall’articolo 14 del <strong>DL 159/2025</strong>, introduce un passaggio operativo vincolante per accedere ai benefici, con l’obiettivo di aumentare trasparenza, tracciabilità e corretto incontro tra domanda e offerta di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SIISL offerte di lavoro: quando scatta l’obbligo</strong></h2>



<p>A partire dal 1° aprile 2026:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>datori di lavoro privati</strong> devono pubblicare le posizioni vacanti sul SIISL</li>



<li>l’obbligo riguarda le assunzioni per cui si intende usufruire di <strong>esoneri contributivi</strong></li>
</ul>



<p>La pubblicazione dell’offerta non è un adempimento accessorio, ma diventa <strong>condizione necessaria per ottenere l’agevolazione</strong>.</p>



<p>Senza questo passaggio, il beneficio contributivo non può essere riconosciuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Assunzioni agevolate: requisito obbligatorio per ottenere gli incentivi</strong></h2>



<p>Il nuovo sistema introduce un principio chiaro: <strong>prima si pubblica l’offerta sul SIISL, poi si può accedere all’agevolazione</strong></p>



<p>In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’inserimento dell’offerta è obbligatorio per accedere all’esonero</li>



<li>la domanda di incentivo deve essere presentata all’<strong>INPS in via telematica</strong></li>



<li>l’Istituto effettua verifiche prima di autorizzare il beneficio</li>
</ul>



<p>Restano inoltre fermi gli altri requisiti già previsti dalla normativa, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>regolarità in materia di <strong>collocamento obbligatorio</strong></li>



<li>rispetto della disciplina sugli aiuti <strong>“de minimis”</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SIISL e comunicazioni obbligatorie: cosa cambia dal 2026</strong></h2>



<p>Dal 1° aprile 2026 il SIISL non sarà solo una piattaforma di pubblicazione delle offerte, ma diventerà anche uno strumento operativo.</p>



<p>Sarà infatti possibile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>inviare le comunicazioni di assunzione (<strong>Unilav</strong>) direttamente tramite SIISL</li>



<li>continuare comunque a utilizzare i canali tradizionali</li>
</ul>



<p>Il sistema si integra quindi nel processo amministrativo delle assunzioni, senza sostituire completamente le modalità già esistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agenzie per il lavoro: nuovi obblighi e opportunità</strong></h2>



<p>Le novità riguardano anche le <strong>Agenzie per il Lavoro</strong>, che dovranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pubblicare sul SIISL tutte le posizioni gestite</li>



<li>utilizzare la piattaforma per individuare candidati coerenti con i profili richiesti</li>
</ul>



<p>Il SIISL si configura quindi come un punto centrale per l’incontro tra imprese e lavoratori.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Modalità operative: atteso il decreto attuativo</strong></h3>



<p>Le modalità tecniche di utilizzo del sistema saranno definite da un <strong>decreto attuativo del Ministero del Lavoro</strong>.</p>



<p>Questo passaggio sarà fondamentale per chiarire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tempi operativi</li>



<li>modalità di pubblicazione</li>



<li>integrazione con i sistemi già in uso</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SIISL offerte di lavoro: cosa devono fare le aziende</strong></h2>



<p>Dal punto di vista operativo, le imprese devono prepararsi a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>integrare la pubblicazione delle offerte nel processo di selezione</li>



<li>verificare i requisiti per l’accesso agli incentivi</li>



<li>coordinare correttamente pubblicazione, assunzione e richiesta di esonero</li>
</ul>



<p>Il rischio, in caso contrario, è la <strong>perdita del beneficio contributivo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un cambio di approccio nelle assunzioni agevolate</strong></h2>



<p>La normativa introduce un cambiamento concreto:<br>le agevolazioni non sono più solo legate ai requisiti del lavoratore o dell’azienda, ma anche alla <strong>trasparenza del processo di selezione</strong>.</p>



<p>Il SIISL diventa quindi uno strumento centrale per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantire pari opportunità</li>



<li>rendere tracciabili le assunzioni</li>



<li>rafforzare il controllo sull’utilizzo degli incentivi</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contattaci</strong></h2>



<p>Se stai pianificando nuove assunzioni o vuoi verificare come accedere correttamente alle agevolazioni contributive, possiamo supportarti nella gestione degli adempimenti. <strong><a href="https://studioserfil.it/contatti/" data-type="page" data-id="4743">Contattaci</a></strong> per avere maggiori informazioni.</p>



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<p></p>
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		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2026: cosa cambia davvero per aziende, lavoratori e condomini</title>
		<link>https://studioserfil.it/legge-di-bilancio-2026-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 non introduce solo nuove misure fiscali, ma incide direttamente su tre ambiti che nel corso dell’anno richiederanno particolare attenzione operativa: gestione delle retribuzioni, previdenza complementare e adempimenti condominiali. Alcune disposizioni, infatti, modificano meccanismi già consolidati e impongono verifiche puntuali già dai primi mesi del 2026. Aumenti contrattuali e imposta al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> non introduce solo nuove misure fiscali, ma incide direttamente su tre ambiti che nel corso dell’anno richiederanno particolare attenzione operativa: gestione delle retribuzioni, previdenza complementare e adempimenti condominiali.</p>



<p>Alcune disposizioni, infatti, modificano meccanismi già consolidati e impongono verifiche puntuali già dai primi mesi del 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Aumenti contrattuali e imposta al 5%: attenzione alle buste paga</strong></h2>



<p>Una delle misure più commentate riguarda l’<strong>imposta sostitutiva al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali</strong>.</p>



<p>Non si tratta di un’agevolazione generalizzata.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando si applica</strong></h3>



<p>L’aliquota ridotta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riguarda esclusivamente i rinnovi dei <strong>contratti collettivi nazionali</strong></li>



<li>non si estende alla contrattazione territoriale o aziendale</li>



<li>opera entro il limite reddituale di <strong>33.000 euro annui</strong></li>
</ul>



<p>Inoltre, nel caso di contratti rinnovati prima del 2026, l’agevolazione si applica soltanto alle tranche di aumento corrisposte dal 2026 in avanti. Gli incrementi già riconosciuti negli anni precedenti non possono essere riqualificati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Impatto pratico</strong></h3>



<p>Per le aziende questo significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>verificare con precisione l’origine dell’aumento retributivo</li>



<li>controllare il rispetto dei limiti reddituali</li>



<li>applicare correttamente l’imposta sostitutiva in fase di elaborazione paghe</li>
</ul>



<p>Una gestione non corretta può generare errori contributivi e fiscali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TFR e previdenza complementare: cambia il silenzio assenso</strong></h2>



<p>Dal 1° luglio 2026 la <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> modifica il meccanismo di destinazione del TFR per i lavoratori di prima assunzione nel settore privato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Adesione automatica al fondo pensione</strong></h3>



<p>In assenza di una scelta esplicita del lavoratore entro 60 giorni dall’assunzione, scatta l’adesione automatica alla forma pensionistica complementare prevista dal contratto collettivo applicato.</p>



<p>In mancanza di una forma contrattuale individuata, opera il fondo residuale previsto dalla normativa.</p>



<p>La devoluzione riguarda:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’intero TFR maturando</li>



<li>la contribuzione stabilita dagli accordi collettivi</li>
</ul>



<p>Non si applica ai lavoratori con retribuzione annua inferiore all’assegno sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuove responsabilità per il datore di lavoro</strong></h3>



<p>Al momento dell’assunzione il datore deve fornire un’informativa dettagliata su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fondo di destinazione</li>



<li>modalità di adesione automatica</li>



<li>alternative disponibili</li>
</ul>



<p>La dichiarazione del lavoratore deve essere conservata e una copia rilasciata allo stesso.</p>



<p>Nel 2026 la corretta gestione documentale sarà determinante per evitare contestazioni in materia previdenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bonus casa 2026: cosa devono fare gli amministratori</strong></h2>



<p>Un altro fronte operativo riguarda gli amministratori di condominio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Comunicazione entro il 16 marzo</strong></h3>



<p>Entro il 16 marzo 2026 devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate le spese di ristrutturazione sostenute nel 2025.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Doppia aliquota di detrazione</strong></h3>



<p>Per la prima volta si applica la doppia aliquota:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>50%</li>



<li>36%</li>
</ul>



<p>La corretta individuazione della percentuale spettante diventa centrale per evitare errori nella comunicazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuovo “flag abitazione principale”</strong></h3>



<p>Compare un nuovo campo relativo alla destinazione dell’immobile ad abitazione principale.</p>



<p>Per il 2026 non è obbligatorio, ma la sua compilazione dipende dalla disponibilità dell’informazione al 31 dicembre dell’anno di riferimento.</p>



<p>Si tratta di un elemento che richiede un coordinamento più accurato tra amministratore e condomini.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Legge di Bilancio 2026: un anno di verifiche operative</strong></h2>



<p>A differenza di altre manovre più orientate agli incentivi, la <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> incide su procedure concrete:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gestione degli aumenti contrattuali</li>



<li>informativa e scelta del TFR</li>



<li>trasmissioni telematiche legate ai bonus edilizi</li>
</ul>



<p>Il 2026 richiede quindi un approccio più strutturato nella gestione degli adempimenti, per evitare applicazioni errate o omissioni formali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contattaci</strong></h2>



<p>Le novità introdotte dalla <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> devono essere lette non solo sotto il profilo normativo, ma soprattutto per il loro impatto pratico su imprese, lavoratori e amministratori.</p>



<p>Per valutare come organizzare correttamente gli adempimenti nel corso dell’anno, è opportuno effettuare una verifica preventiva.</p>



<p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://studioserfil.it/contatti/">puoi sempre contattarci</a></strong>. Seguici anche su <em><a href="https://www.facebook.com/studioserfil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a></em> e <a href="https://www.instagram.com/studio.serfil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Instagram</em></a> per restare aggiornato sulle ultime novità!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2026: novità fiscali, contributive e operative</title>
		<link>https://studioserfil.it/legge-di-bilancio-2026-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce una serie di interventi che incidono in modo concreto su imprese, professionisti, lavoratori e famiglie. Le modifiche riguardano ambiti diversi – dalle assicurazioni RCA al settore agricolo, dal regime degli impatriati all’ISEE universitario – e richiedono un’attenta lettura per valutarne gli effetti pratici. Di seguito riepiloghiamo le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)</strong> introduce una serie di interventi che incidono in modo concreto su imprese, professionisti, lavoratori e famiglie. Le modifiche riguardano ambiti diversi – dalle assicurazioni RCA al settore agricolo, dal regime degli impatriati all’ISEE universitario – e richiedono un’attenta lettura per valutarne gli effetti pratici.</p>



<p>Di seguito riepiloghiamo le principali novità di maggiore interesse, con un taglio operativo e informativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Imposta sui premi delle assicurazioni RCA: aumento dell’aliquota</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Aumento al 12,5% per garanzie accessorie</strong></h3>



<p>I commi 59–64 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 modificano la disciplina dell’imposta sui premi delle assicurazioni RCA, innalzando al <strong>12,5% l’aliquota applicabile</strong> ai premi relativi a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>infortunio del conducente</li>



<li>assistenza stradale</li>
</ul>



<p>L’aumento si applica <strong>anche quando tali premi sono indicati separatamente</strong> rispetto a quelli dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Effetti pratici per assicurati e compagnie</strong></h3>



<p>L’intervento comporta un <strong>incremento del carico fiscale complessivo</strong> sui contratti RCA che includono coperture accessorie, con possibili riflessi sui costi sostenuti dagli assicurati e sulle modalità di calcolo dei premi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contributo al Servizio Sanitario Nazionale: nuovo acconto annuale</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Versamento anticipato entro il 16 novembre</strong></h3>



<p>L’art. 1, comma 771, della L. 199/2025 modifica l’art. 334, comma 3, del D.Lgs. 209/2005, introducendo un <strong>meccanismo di acconto sul contributo al Servizio Sanitario Nazionale</strong>.</p>



<p>A partire dal 2026, è previsto il versamento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>entro il 16 novembre di ogni anno</strong></li>



<li>di un acconto pari all’<strong>85% dell’importo dovuto per l’anno precedente</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scomputo dell’acconto</strong></h3>



<p>L’acconto versato potrà essere <strong>scomputato dai versamenti successivi</strong>, a partire dal mese di febbraio dell’anno seguente. La norma introduce quindi una <strong>anticipazione finanziaria strutturale</strong>, che richiede attenzione nella pianificazione dei flussi di cassa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Novità fiscali e del lavoro per il settore agricolo</strong></h2>



<p>La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo anche sul settore agricolo, con misure di carattere fiscale, produttivo e occupazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Proroga dell’esenzione IRPEF per redditi dominicali e agrari</strong></h3>



<p>Viene prorogata per tutto il 2026 l’<strong>esenzione IRPEF “a scaglioni”</strong> sui redditi dominicali e agrari a favore di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>coltivatori diretti</li>



<li>imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fotovoltaico e superamento della soglia di agrarietà</strong></h3>



<p>Per la produzione e cessione di energia fotovoltaica eccedente la soglia di <strong>260.000 kWh annui</strong>, viene escluso il regime forfetario di determinazione del reddito per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>impianti con moduli a terra</li>



<li>lavori di installazione completati dopo il 31 dicembre 2025</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura (LOAgri)</strong></h3>



<p>Dal 2026 viene <strong>stabilizzata la disciplina del lavoro occasionale in agricoltura</strong>, fornendo un quadro normativo più definito e continuativo per l’utilizzo di questa tipologia contrattuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Contratto di rete e credito d’imposta 4.0</strong></h3>



<p>La normativa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>amplia la disciplina del <strong>contratto di rete in agricoltura</strong>, consentendo la cessione delle quote di prodotto tra imprese aderenti</li>



<li>introduce un <strong>credito d’imposta 4.0 dedicato alle imprese agricole</strong>, operativo fino al 2028, per sostenere investimenti in innovazione e digitalizzazione</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Regime degli impatriati: chiarimenti sul lavoro in smart working</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ammissibilità anche con datore di lavoro estero</strong></h3>



<p>Con risposta n. 2 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che può accedere al <strong>regime degli impatriati</strong> anche il lavoratore che rientra in Italia per svolgere attività in <strong>smart working alle dipendenze di un datore di lavoro estero</strong>, purché l’attività sia svolta prevalentemente nel territorio italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Continuità interpretativa con il vecchio regime</strong></h3>



<p>L’Agenzia ha confermato che, nel nuovo regime di cui al D.Lgs. 209/2023, restano validi i chiarimenti già forniti in relazione alla precedente disciplina, in particolare per il computo del periodo di residenza estera.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>ISEE Università: quando lo studente è considerato autonomo</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nucleo familiare e studente fuori sede</strong></h3>



<p>Ai fini dell’ISEE Università, lo studente viene normalmente <strong>attratto nel nucleo familiare dei genitori</strong>, anche se residente altrove, salvo il rispetto delle condizioni di autonomia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Requisiti per l’autonomia</strong></h3>



<p>Lo studente universitario è considerato autonomo solo se:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>risiede da almeno due anni fuori dall’abitazione della famiglia di origine, in alloggio non di proprietà di un familiare</li>



<li>possiede un’adeguata capacità di reddito</li>
</ul>



<p>Le ultime istruzioni fissano la soglia di riferimento in <strong>9.000 euro annui</strong>, con possibilità di variazione entro il ±5% da parte degli enti competenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contattaci</strong></h2>



<p>Le disposizioni introdotte dalla <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> incidono su ambiti diversi e richiedono un’analisi puntuale per valutarne correttamente gli effetti fiscali, contributivi e operativi. Una verifica preventiva consente di evitare criticità e di pianificare correttamente gli adempimenti futuri.</p>



<p>Per approfondire le singole novità e valutarne l’impatto sulla propria situazione, è consigliabile confrontarsi con un professionista di fiducia e rimanere aggiornati sugli sviluppi normativi.</p>



<p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://studioserfil.it/contatti/" data-type="page" data-id="4743">puoi sempre contattarci</a></strong>. Seguici anche su <em><a href="https://www.facebook.com/studioserfil/" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a></em> e <a href="https://www.instagram.com/studio.serfil/" target="_blank" rel="noopener"><em>Instagram</em></a> per restare aggiornato sulle ultime novità!</p>



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