La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce una serie di interventi che incidono in modo concreto su imprese, professionisti, lavoratori e famiglie. Le modifiche riguardano ambiti diversi – dalle assicurazioni RCA al settore agricolo, dal regime degli impatriati all’ISEE universitario – e richiedono un’attenta lettura per valutarne gli effetti pratici.
Di seguito riepiloghiamo le principali novità di maggiore interesse, con un taglio operativo e informativo.
Imposta sui premi delle assicurazioni RCA: aumento dell’aliquota
Aumento al 12,5% per garanzie accessorie
I commi 59–64 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 modificano la disciplina dell’imposta sui premi delle assicurazioni RCA, innalzando al 12,5% l’aliquota applicabile ai premi relativi a:
- infortunio del conducente
- assistenza stradale
L’aumento si applica anche quando tali premi sono indicati separatamente rispetto a quelli dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.
Effetti pratici per assicurati e compagnie
L’intervento comporta un incremento del carico fiscale complessivo sui contratti RCA che includono coperture accessorie, con possibili riflessi sui costi sostenuti dagli assicurati e sulle modalità di calcolo dei premi.
Contributo al Servizio Sanitario Nazionale: nuovo acconto annuale
Versamento anticipato entro il 16 novembre
L’art. 1, comma 771, della L. 199/2025 modifica l’art. 334, comma 3, del D.Lgs. 209/2005, introducendo un meccanismo di acconto sul contributo al Servizio Sanitario Nazionale.
A partire dal 2026, è previsto il versamento:
- entro il 16 novembre di ogni anno
- di un acconto pari all’85% dell’importo dovuto per l’anno precedente
Scomputo dell’acconto
L’acconto versato potrà essere scomputato dai versamenti successivi, a partire dal mese di febbraio dell’anno seguente. La norma introduce quindi una anticipazione finanziaria strutturale, che richiede attenzione nella pianificazione dei flussi di cassa.
Novità fiscali e del lavoro per il settore agricolo
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo anche sul settore agricolo, con misure di carattere fiscale, produttivo e occupazionale.
Proroga dell’esenzione IRPEF per redditi dominicali e agrari
Viene prorogata per tutto il 2026 l’esenzione IRPEF “a scaglioni” sui redditi dominicali e agrari a favore di:
- coltivatori diretti
- imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola
Fotovoltaico e superamento della soglia di agrarietà
Per la produzione e cessione di energia fotovoltaica eccedente la soglia di 260.000 kWh annui, viene escluso il regime forfetario di determinazione del reddito per:
- impianti con moduli a terra
- lavori di installazione completati dopo il 31 dicembre 2025
Stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura (LOAgri)
Dal 2026 viene stabilizzata la disciplina del lavoro occasionale in agricoltura, fornendo un quadro normativo più definito e continuativo per l’utilizzo di questa tipologia contrattuale.
Contratto di rete e credito d’imposta 4.0
La normativa:
- amplia la disciplina del contratto di rete in agricoltura, consentendo la cessione delle quote di prodotto tra imprese aderenti
- introduce un credito d’imposta 4.0 dedicato alle imprese agricole, operativo fino al 2028, per sostenere investimenti in innovazione e digitalizzazione
Regime degli impatriati: chiarimenti sul lavoro in smart working
Ammissibilità anche con datore di lavoro estero
Con risposta n. 2 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che può accedere al regime degli impatriati anche il lavoratore che rientra in Italia per svolgere attività in smart working alle dipendenze di un datore di lavoro estero, purché l’attività sia svolta prevalentemente nel territorio italiano.
Continuità interpretativa con il vecchio regime
L’Agenzia ha confermato che, nel nuovo regime di cui al D.Lgs. 209/2023, restano validi i chiarimenti già forniti in relazione alla precedente disciplina, in particolare per il computo del periodo di residenza estera.
ISEE Università: quando lo studente è considerato autonomo
Nucleo familiare e studente fuori sede
Ai fini dell’ISEE Università, lo studente viene normalmente attratto nel nucleo familiare dei genitori, anche se residente altrove, salvo il rispetto delle condizioni di autonomia.
Requisiti per l’autonomia
Lo studente universitario è considerato autonomo solo se:
- risiede da almeno due anni fuori dall’abitazione della famiglia di origine, in alloggio non di proprietà di un familiare
- possiede un’adeguata capacità di reddito
Le ultime istruzioni fissano la soglia di riferimento in 9.000 euro annui, con possibilità di variazione entro il ±5% da parte degli enti competenti.
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Le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 incidono su ambiti diversi e richiedono un’analisi puntuale per valutarne correttamente gli effetti fiscali, contributivi e operativi. Una verifica preventiva consente di evitare criticità e di pianificare correttamente gli adempimenti futuri.
Per approfondire le singole novità e valutarne l’impatto sulla propria situazione, è consigliabile confrontarsi con un professionista di fiducia e rimanere aggiornati sugli sviluppi normativi.
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