Bonus mamme 2026, NASpI anticipata e controlli su influencer: le novità da conoscere

Nel corso del 2026 entrano in vigore alcune misure che interessano direttamente lavoratori, professionisti e nuove attività economiche. Tra i temi di maggiore interesse figurano il Bonus mamme 2026, le modifiche alla liquidazione anticipata della NASpI per l’avvio di attività autonoma e il rafforzamento dei controlli fiscali nei confronti delle attività svolte da influencer e content creator.

Si tratta di interventi che, pur riguardando ambiti diversi, incidono sulla gestione del reddito, sugli incentivi al lavoro e sugli obblighi fiscali legati a nuove forme di attività economica.

Bonus mamme 2026: cos’è e a quanto ammonta

Per l’anno 2026 è prevista una misura di sostegno economico rivolta alle lavoratrici madri dipendenti e autonome, con specifici requisiti familiari e reddituali.

Il beneficio consiste in una somma pari a 60 euro mensili, riconosciuta dall’INPS su richiesta della lavoratrice per ogni mese – o frazione di mese – di attività lavorativa nel corso del 2026.

Possono accedere al contributo:

  • lavoratrici dipendenti (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico)
  • lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese casse professionali e Gestione Separata

Il bonus è riconosciuto alle lavoratrici titolari di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui.

Chi può beneficiare del Bonus mamme 2026

Il diritto al contributo dipende dal numero dei figli e dalla loro età.

Madri con due figli

Il bonus spetta alle lavoratrici:

  • con due figli, compresi quelli adottivi o in affidamento preadottivo
  • con il figlio più piccolo di età inferiore a 10 anni

Madri con tre o più figli

Il beneficio è riconosciuto anche alle lavoratrici:

  • con tre o più figli
  • con il figlio più piccolo di età inferiore a 18 anni

In questo caso il contributo è riconosciuto a condizione che il reddito da lavoro non derivi da un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Il requisito relativo al numero dei figli deve risultare presente alla data del 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre 2026.

Le somme spettanti per il periodo da gennaio a novembre vengono erogate in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026.

Il Bonus mamme è tassato o incide sull’ISEE?

La normativa prevede che l’importo riconosciuto:

  • non sia soggetto a tassazione
  • non sia soggetto a contribuzione previdenziale
  • non rilevi ai fini del calcolo dell’ISEE

Si tratta quindi di un contributo economico che non incide sulla determinazione del reddito imponibile né sulle principali prestazioni legate alla situazione economica del nucleo familiare.

NASpI anticipata: nuove modalità per chi avvia un’attività

Tra le novità del 2026 figurano anche modifiche alla liquidazione anticipata della NASpI, che può essere richiesta dai lavoratori disoccupati che intendono avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.

In passato l’importo veniva erogato in un’unica soluzione. La nuova disciplina introduce invece una modalità di pagamento in due fasi.

Pagamento in due rate

Dal 2026 la NASpI anticipata viene corrisposta:

  • per il 70% dell’importo complessivo al momento dell’accoglimento della domanda
  • per il restante 30% al termine del periodo teorico di durata della prestazione

La durata della NASpI è generalmente pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni.

La seconda rata viene comunque corrisposta non oltre sei mesi dalla data di presentazione della domanda telematica di anticipazione.

Condizioni per ricevere il saldo

L’erogazione della seconda quota è subordinata alla verifica che il beneficiario:

  • non abbia instaurato un rapporto di lavoro subordinato
  • non sia titolare di pensione diretta

Resta escluso da tale limitazione l’assegno ordinario di invalidità.

La modifica mira a garantire che l’anticipazione della NASpI venga effettivamente utilizzata come strumento di sostegno all’autoimprenditorialità.

Influencer e content creator: aumentano i controlli fiscali

Nel corso del 2026 è previsto un rafforzamento delle attività di controllo da parte della Guardia di Finanza nei confronti delle nuove attività economiche sviluppate attraverso i social network e le piattaforme digitali.

Tra i soggetti maggiormente interessati rientrano:

  • influencer
  • blogger
  • content creator
  • professionisti che svolgono attività promozionali o pubblicitarie online

L’obiettivo è contrastare fenomeni di evasione fiscale o esercizio non dichiarato di attività economiche, sempre più diffusi nel settore della comunicazione digitale.

Le attività di sponsorizzazione, collaborazione commerciale e promozione di prodotti possono infatti generare redditi che devono essere correttamente dichiarati e inquadrati dal punto di vista fiscale.

Un contesto in evoluzione

Le novità del 2026 evidenziano come il sistema normativo continui ad evolversi per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro e alle nuove modalità di produzione del reddito.

Da un lato vengono introdotte misure di sostegno economico per alcune categorie di lavoratrici e strumenti di incentivo all’autoimprenditorialità. Dall’altro aumenta l’attenzione verso nuove attività professionali e modelli di business digitali, che richiedono una corretta gestione fiscale.

Comprendere in modo preciso queste disposizioni è fondamentale per evitare errori applicativi e gestire correttamente opportunità e obblighi.

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